5 TECNICHE DI MEDITAZIONE

livello: facile

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Molto spesso le persone mi chiedono delle tecniche di meditazione facile da fare da soli. Il mio consiglio è sempre quello di affidarsi a un esperto. Però se proprio non abbiamo la possibilità di farci affiancare, possiamo provare con le tecniche che vi descrivo in questo articolo. Mi raccomando non vi scoraggiate. All’inizio il vostro bagaglio composto da pensieri, ricordi, condizionamenti, sembrerà che induca una guerra contro di voi. In realtà questo strano modo di sabotarvi, non è altro che un linguaggio latente che interagisce sotto svariate forme con voi. Semplicemente durante la meditazione diventa molto più chiaro e tangibile. Ovvero uno scontro fra titani in cui vi sentite impotenti.

Sapete quali saranno le sensazioni che sperimenterete?

Il tempo sembrerà eterno, interminabili anche pochi minuti. I muscoli sembreranno impazziti, il corpo tenderà a muoversi. Potreste sentire dolore fisico (esempio alle ginocchia o alla schiena), formicolio, prurito. Per non parlare di sbadigli e respiro alterato. Vi voglio svelare un segreto. Tutto questo accade comunque nel vostro corpo. Semplicemente voi non ascoltate. Si, siete sempre troppo impegnati a fare altro, piuttosto che ascoltare i messaggi che arrivano dall’interno. Ormai dovrebbe essere noto l’effetto della meditazione nella propria vita. Il fatto di imparare a tenere a bada i nostri titani vi aiuterà ad avere una vita molto più serena. Sarete più concentrati anche nelle prestazioni sul lavoro, che saranno di un livello superiore rispetto a chi non medita.

Apriamo la mente

Imparerete ad ascoltare, ad essere meno impulsivi, a ragionare aprendo la mente a più possibilità. Fisicamente i muscoli impareranno a contrarsi di meno durante le ore lavorative, sarete meno tesi anche nei rapporti con gli altri. Capita molto spesso che le persone, amici, parenti si rendano conto che c’è un cambiamento in chi comincia a meditare. Lo sguardo è più sereno, il linguaggio è più articolato e chiaro, il viso e la pelle sono più luminosi e rilassati. Di sicuro, superate le prime difficoltà, meditare diventa un dialogo con sé stessi. Nei casi in cui diventa finalmente un’abitudine si può arrivare anche a creare un dialogo con Dio. Cosa che vi auguro!

Creiamo un luogo simbolico

Ora passiamo alla pratica. Come dico nell’articolo “La meditazione: 12 passi per iniziare“, il mio consiglio è di creare un luogo, un altare simbolico, un momento della giornata, lontano dai pasti, lontano da oggetti di distrazione o forti rumori. Detto ciò se condividete la vostra casa e non avete spazi, meditate sul letto seduti sul cuscino. Soltanto voi sapete quali sono le vostre esigenze, nel vostro ambiente. La meditazione deve essere un’abitudine quotidiana di facile organizzazione. Se diventa troppo articolata da organizzare, si rischia che dopo un po’ di tempo abbandoneremo la tecnica perché troppo difficile. Imparate che sarà proprio una delle prime scuse che la mente troverà per non continuare. Fate come gli sciatori con lo slalom, superate l’ostacolo senza saltarci sopra, ma trovando una soluzione per aggirarlo.

Vediamo ora svariate tecniche che possiamo utilizzare. Alla fine potete sceglierne una che vi attira di più, oppure ogni tanto cambiarle, in base alla vostra esigenza.

Troviamo una posizione

Tutte prevedono una posizione comoda, con la schiena diritta, con o senza appoggio. Per chi non può incrociare le gambe, per problemi alle ginocchia, potete anche utilizzare una sedia. Fate in modo che il vostro corpo sia in una posizione confortevole. Potreste usare il suono di un mantra, come l’om, per accompagnare la pratica, oppure utilizzare i tappi per le orecchie, per concentrarvi sui suoni interni. Se vi aiuta di più il suono esterno della musica, utilizzatelo. La scelta è libera. Segniamo il tempo, che durante la meditazione non deve diventare un ostacolo. Usate un timer con minimo 10/15 minuti. Farete di più quando sarete pronti!

IL SUONO DEL RESPIRO

Partiamo con una meditazione facile. Prendiamo una posizione comoda. Puntiamo il nostro timer. Chiudete gli occhi. Fate un lungo respiro dal naso. Rilassate le spalle. Schiena dritta. Ora focalizzate la vostra concentrazione sul respiro. Osservate l’aria che entra attraverso il naso quando inspirate, e l’aria che esce dal naso quando espirate. Concentratevi sull’aria che tocca le pareti del naso. Mentre osservate prendete coscienza del suono del vostro respiro.

Vi consiglio in questa tecnica di utilizzare i tappi per le orecchie. Sentirete molto di più il suono del vostro respiro.

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HONG SO

Questa tecnica è un grande dono del nostro maestro Paramansa Yogananda. Fu chiamato da lui Baby Kriya. Consiste nel ripetere il suono mentalmente, mentre si osserva il respiro. Preparate la vostra postazione, il timer, occhi chiusi. Cominciate ad osservare il respiro. Quando osservate l’aria entrare ripetete nella vostra mente il mantra Hong. Quando osservate l’aria uscire ripetete il mantra So. Hong So vuol dire in sanscrito “Io sono quello”. Intende che colui che osserva durante la meditazione non è la mente cosciente, ma il testimone che osserva ogni cosa, colui che sta dietro ogni manifestazione.

“Io Ti adorerò nella meditazione, nel cuore e nella solitudine delle montagne. Sentirò la Tua energia scorrere nelle mie mani durante l’attività, per non perderti. Ti troverò nelle attività.”

(Le affermazioni per il successo psicologico) Paramansa Yogananda.

OM

Una tecnica classica è la ripetizione del mantra Om. Una volta presa la vostra posizione comoda, chiudete gli occhi. Portate lo sguardo con gli occhi chiusi verso la punta del naso, o, se vi è confortevole, più in alto nel punto fra le sopracciglia. Fate un lungo respiro e durante l’espirazione rilassate le spalle. Osservate il respiro e ripetete mentalmente il mantra Om. Immaginate che l’om pervada tutto il vostro corpo. Che riempi la vostra mente. Che si espanda in tutta la stanza che vi circonda. All’inizio potreste usare in sottofondo una musica con il mantra stesso. Vi consiglio però con il tempo di sperimentare con i tappi per le orecchie la magia di questo suono dentro di voi.

Avrete la sensazione di essere in una conchiglia gigante, e di sentire l’om che si espande come un’onda dentro di voi. Meraviglioso!

tecniche di meditazione-mina formisano-fulvio falsanito-yoga-yoga busto-yoga evolution-hong so-respiro-CATTURARE I PENSIERI

Una delle grandi difficoltà, come abbiamo detto, è il controllo dei pensieri. Durante la meditazione ne troverete una quantità che nemmeno immaginate. A volte può essere uno dei motivi principali di scoraggiamento. Proviamo ad allontanarli. Dopo aver preso la vostra posizione, con musica o senza, cominciate ad osservare il respiro. Ora immaginate davanti a voi di avere l’oceano. Osservate il movimento delle onde. Se avete un ricordo legato ad un evento felice, dove ricordate il mare in modo particolare, utilizzatelo. Lasciatevi trasportare dalle sensazioni di calma e serenità. Quando vi rendete conto che un pensiero vi ostacola, immaginate di chiuderlo in una bolla. Ora spingete la bolla verso il mare e osservatela immergersi nell’acqua fino a dissolversi con il suo contenuto. Ripetete ogni volta che un pensiero arriva.

“Il mare vive dentro di noi – il nostro sangue è simile a un oceano in miniatura che nutre ogni cellula- e i cinque elementi sono nel nostro stesso midollo e si esprimono nei chakra. Questa risonanza del mondo esteriore e interiore attira le persone verso il mare.” (Un tocco di luce) Nayaswami Jyotish.

LA PORTA DEL CUORE

Il centro del nostro petto ha un grande magnetismo. Dopo aver preso la vostra posizione concentratevi sul respiro. Lasciate che il respiro si calmi. Portate ora la vostra attenzione al petto e visualizzate il vostro cuore al centro del petto sotto forma di una sfera di colore verde smeraldo. Immaginate questa sfera in movimento circolare diventare sempre più come un passaggio. Cominciate a spostare il vostro respiro in questo punto. L’aria entra ed esce da questa sfera. Potreste visualizzare l’aria anche sotto forma di luce. Accogliete le sensazioni che arrivano.

Nutriamo la nostra Anima

Sperimentate queste tecniche ogni giorno. Fatene un rituale, come mangiare e bere. Mentre il cibo e l’acqua nutrono il nostro corpo. La meditazione nutre il nostro corpo sottile, la nostra anima. Vi prometto che non potrete più farne a meno. Credo che chi abbandona lo fa perché ha chiesto troppo a sé stesso o ha scelto la strada sbagliata. L’incontro con noi stessi, con la nostra anima, con la nostra reale vibrazione è il dono più grande per la nostra salute, per la nostra felicità. Noi siamo parte di un infinito nascosto dietro la manifestazione di questo creato. Scoprirne l’energia e la vibrazione vi porterà alla conoscenza e allo scopo della vita.

A cura di Mina Formisano.

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