IL POTERE NASCOSTO: 1°PARTE

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Quando sentivo il termine potere, pensavo a uomini pieni di soldi o uomini valorosi, guerrieri del passato. In qualche modo associavo la parola potere ad una predominanza sull’altro attraverso violenza o monarchia. Dopo i miei trent’anni successero degli eventi che cambiarono radicalmente il significato sottile di questo termine. Stranamente questa forza che per me era avere denaro, fama, possedimenti diventò la ricerca di un bene prezioso che non era fuori ma dentro. Mi chiederete cosa vuol dire. Ebbene cominciarono i  miei studi per trovare quella forza misteriosa che non è assolutamente esterna all’individuo, anzi più l’essere umano cerca fuori più si impoverisce, al punto di pensare che non è abbastanza fortunato da vivere la vita dei potenti. Ancora ignara delle conseguenze delle mie scelte, cominciò a prendere piede nella mia testa l’idea che per vivere meglio dovevo liberarmi di alcune cose.  Ecco il primo concetto di pulizia. Così feci: abbandonai persone e schemi del passato. Improvvisamente cominciarono ad arrivare le prime ispirazioni per il futuro. Dopo poco tempo cominciai il mio percorso con lo yoga, ma era ancora lunga la strada verso il reale cambiamento. Mi faceva stare bene fisicamente, esternamente, senza sapere che un vortice purificatore stava cominciando la sua ascesa dentro di me. Dopo qualche anno arrivò l’occasione di intraprendere il viaggio meraviglioso verso casa. Da allora ci sto ancora lavorando, la strada è lunga ma raccolgo frutti ogni giorno e soprattutto ora ho il potere nelle mie mani. I soldi, la macchina, la casa e tutti gli averi materiali sono solo uno degli effetti che provoca riconoscere questa forma di energia. “Tutti gli uomini scambiano i limiti del loro campo visivo per i limiti del mondo.” (Arthur Schopenhauer)

IL KRIYA YOGA

Quando decisi di fare il mio percorso iniziatico al Kriya Yoga mai avrei immaginato le meraviglie che sarebbero arrivate. Pensavo che il fatto che io e il mio maestro Giovanni avessimo lo stesso sangue era un segno del destino, probabilmente avevamo una via comune da percorrere. Così lessi “Autobiografia di uno Yoghi” di Paramahansa Yogananda , per poter accedere all’iniziazione, anche se la mia mente era ancora piena di ostacoli per poter comprendere. Dopo le prime tecniche acquisite mi resi conto che più le praticavo e più nella mia mente c’era una rivoluzione, immagini, sensazioni a me sconosciute. A volte erano quasi incomprensibili. Con il tempo capii che stavo raschiando il contenitore per accedere al suo fondo, dove avrei trovato una dimensione sconosciuta agli occhi dell’uomo. In altre scuole il termine Kriya si usa per descrivere tecniche di pulizia del corpo fisico, occhi, naso, gola, intestino. Il Kriya Yoga inteso dal maestro Yogananda intende si una pulizia, ma in senso più profondo, attraverso delle tecniche che si usano durante la meditazione. Lo scopo è quello di arrivare in fondo al nostro contenitore, liberandoci dal bagaglio di credenze, ricordi, pensieri che costituiscono la rete che ci imprigiona nei limiti dell’ “IO NON POSSO”. Una delle tecniche che potete provare tutti  per iniziare è l’uso del mantra Hong so.

IL PUNTO ZERO

Avete mai sentito dire che gli scienziati affermano che l’universo parte dal numero zero e dovrà terminare di nuovo nello zero? Sembra fantascientifico tutto questo. La realtà è che l’uomo non può spiegare cosa c’è oltre questo non numero. Abbiamo a che fare con qualcosa di sconosciuto, di infinito: il potere. Molti studiosi hanno cercato di capire cosa vorrebbe dire per l’uomo arrivare al suo punto zero. Il Dottor Ihaleakala Hew Len ha cercato di spiegarlo all’umanità attraverso tecniche di pulizia profonda della mente. Un abbandono profondo senza limiti che mette in gioco la gratitudine, il perdono e infine l’amore. E’ pazzesco, sembra una banalità, ma quest’uomo ha curato persone affette da gravissimi disturbi in reparti psichiatrici di massima sicurezza. Secondo il Dottor Hew Len dobbiamo ritornare al nostro punto zero per curare noi stessi, l’umanità e l’intero pianeta. E, cosa ancora più incredibile, sosteneva che tutto dipendesse da noi. Egli quindi non insegnava ai suoi pazienti le tecniche da utilizzare, bensì le usava lui per loro, perché sosteneva che il momento in cui ci troviamo davanti al problema di un’altra persona, in qualche modo anche noi siamo coinvolti nella sua sfera energetica. In qualche modo noi abbiamo attratto quella situazione o persona da aiutare.  Dunque ripulendo noi stessi aiutiamo anche loro.

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GRAZIE TI AMO

Una delle tecniche che vi consiglio di iniziare è praticare il termine Grazie Ti Amo. Quindi abbandoniamo il concetto che si possa dire ti amo solo alla persona amata, figlio, genitore. Provate a usare la parola ti amo verso ogni cosa. Ovviamente sarà una ripetizione mentale. Per esempio io ho provato mentre lavoro in negozio, quando si avvicina un cliente e lo osservo arrivare verso di me,  ripeto mentalmente ti amo oppure grazie ti amo. Quando gli sorrido e saluto cortesemente mi rendo conto che l’altro reagisce in modo completamente diverso dalle persone con cui non lo faccio. Direi che vale la pena sperimentare. Inoltre vi ricordo che ripetere qualcosa mentalmente con frequenza implica la creazione di un’abitudine. E’un seme che si impianta nel nostro sub inconscio. “Lo scopo della vita è di tornare all’Amore, in ogni momento. Per realizzare questo scopo, l’individuo deve riconoscere di essere responsabile al 100% della creazione della sua vita per quello che è. Deve riuscire a vedere che sono  i suoi pensieri a creare quello che la sua vita è in ogni momento. I problemi non sono le persone, i luoghi e le situazioni, ma i pensieri che abbiamo su di loro. Si deve arrivare a capire che non esiste affatto un là fuori”. (Dottor Hew Len)

Questo è solo l’inizio. Cominciate con il pensare che non c’è separazione fra voi e quello che vi accade intorno. Pensate che voi fate parte della creazione e, se ripulite voi stessi, saranno coinvolti tutti gli attori che vi circondano. Usate la tecnica Hong So durante la meditazione anche per pochi minuti. Utilizzate il Grazie Ti Amo costantemente come un saluto, non solo verso le persone ma anche verso oggetti, cibo, animali, vegetazione. Dovremmo amare e ringraziare per ogni cosa. Usatelo mentre meditate se sapete che c’è una situazione da purificare in modo particolare. Magari associate questo mantra all’osservazione dell’ispiro ed espiro. Ora comincia il tuo viaggio verso il tuo punto zero, verso il potere che cambierà la tua intera esistenza.

A cura di Mina Formisano.

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