Kriya Yoga

Definizione ed Esponenti

La scienza del Kriya Yoga è divenuta molto nota in India ad opera del grande Yogi di Benares Lahiri Mahasaya, che l’apprese dal suo Guru Babaji verso la fine dell’ottocento e ne ravvivò e snellì le tecniche rendendole adatte a tutti i sinceri ricercatori.

Le sue Origini

In occidente è diventata nota grazie all’opera di Paramahansa Yogananda, che nel 1920 fu inviato in America dal suo Guru – Sri Yukteswar, uno dei più avanzati discepoli di Lahiri Mahasaya, su espressa richiesta dello stesso Babaji – a portare le pratiche del Kriya Yoga e la conoscenza delle verità eterne universali (chiamate in India Sanaatan Dharma) nel mondo occidentale.
Da quel momento e fino alla sua morte, avvenuta nel 1952, egli visse negli Stati Uniti d’America, dove fondò un’organizzazione che chiamò Self Realization Fellowship e iniziò al Kriya decine di migliaia di sinceri ricercatori ispirandoli a dedicare la propria vita a realizzare Dio. La sua opera è stata inoltre divulgata da altri discepoli viventi, come Swami Kriyananda, fondatore delle comunità spirituali di Ananda e Roy Eugene Davis, fondatore del Center for Spiritual Awareness.

Qual è il suo Significato?

Kriya significa azione e yoga significa unione e quindi unione con l’Infinito attraverso una determinata azione o rito (kriya). Si dice che uno Yogi che ne segua scrupolosamente la tecnica venga gradualmente liberato dal Karma, la catena della legge di causa-effetto e delle sue azioni equilibranti.

Dove affondano le sue Radici?

Il Kriya in realtà è una scienza molto antica a cui si fa riferimento anche in due versi della Bhagavad Gita (IV, 29 e V, 27 e 28) e in altrettanti versi degli Yogasutra di Patanjali (II, 1 e 49). Il secondo capitolo degli Yogasutra è un trattato sul Kriya e comincia con la frase “il Kriya Yoga è composto da Tapas (disciplina corporea), Swadhyaya (studio del Sé e delle scritture) e Isvara Pranidana (abbandono a Dio)”. Questo ci fa capire che il Kriya Yoga è una scienza che affonda le radici nella storia della spiritualità indiana.
Yogananda andava anche oltre, dicendo che il Kriya Yoga o una tecnica simile erano conosciute e praticate anche da molti santi cristiani e dallo stesso Gesù Cristo.
Il Kriya Yoga è, potremmo dire, una forma speciale di Raja Yoga, basata sull’osservazione degli stessi princìpi, gli otto rami dell’Ashtanga: Yama, Nyama, Asana, Pranayama, Pratyahara, Dharana, Dhyana e Samadhi.

Le sue Particolarità

La particolarità del Kriya consiste nelle sue tecniche suddivise in diversi livelli che permettono di lavorare in modo completo e graduale sul corpo e sulla mente: un livello iniziale in cui si imparano degli esercizi di ricarica energetica messi a punto da Yogananda per rifornire i tessuti del corpo, i muscoli e gli organi di energia fresca e vitale “Prana”, aiutando al tempo stesso a sviluppare la forza di volontà e la concentrazione.
L’altra tecnica che viene insegnata all’inizio è una forma di concentrazione basata sull’osservazione del respiro naturale abbinata alla ripetizione di un mantra. Solo questa pratica di per sé, ha detto Yogananda, può portare al Samadhi. Inoltre l’esperienza e l’abilità in essa sono necessarie per riuscire nelle tecniche più avanzate del Kriya che richiedono un’elevata capacità di concentrazione. La terza tecnica che viene insegnata è una forma di meditazione basata sull’ascolto del suono “Om”.
La pratica regolare di queste tecniche nel giro di alcuni mesi porterà lo studente ad essere pronto a ricevere le tecniche per le pratiche avanzate. Queste constano di quattro livelli e di esse la prima, la più importante, è basata su un pranayama che permette di far circolare l’energia su e giù nella spina dorsale astrale, permettendo in questo modo di magnetizzarla e gradualmente di portare l’energia in alto verso l’occhio spirituale.

La Tradizione

Le tecniche avanzate del Kriya vengono tramandate da maestro a discepolo oralmente e in forma diretta, e per un’antica regola yogica non possono essere divulgate. A tale fine esse vengono trasmesse attraverso un’iniziazione da un Kriyacharya autorizzato dalla SRF, da Swami Kriyananda o da Roy Eugene Davis.

I suoi Benefici

Il Kriya Yoga è quindi una via classica e scientifica che permette di ottenere uno sviluppo completo dell’essere umano, rafforzando e ripulendo il tempio corporeo, migliorandone l’efficienza e l’abilità di concentrazione, potenziando la volontà e aiutando l’essere umano ad ottenere un’integrazione completa con sé stesso e il mondo circostante, permettendogli di raggiungere eventualmente il fine ultimo dello yoga: la realizzazione del Sé e quindi l’unione con l’Infinito.
E’ consigliabile per chiunque volesse intraprendere il cammino del Kriya Yoga leggere “Autobiografia di uno Yogi” di Paramahansa Yogananda, che, oltre a raccontare la sua incredibile storia, ci porta esempi importanti di grandi maestri realizzati del Kriya Yoga.

Esponenti del Kriya Yoga

babji-kriya-yoga-evolution-bustoBabaji è un Maestro illuminato considerato un Mahavatar (una grande incarnazione di Dio) e una reincarnazione di Krishna.

Il titolo Babaji significa riverito o santo padre.
Per secoli sono state raccontate in India le storie di questo santo immortale, uno dei tanti che rimangono eternamente giovani e il cui ruolo è lavorare per la graduale ascesa evolutiva della coscienza del pianeta. Egli è un essere perfetto, un vero siddha che non ha legami karmici con il mondo, ma che rimane in un corpo sul piano terreno per agire come un canale, attraverso il quale la luce e la potenza di Dio possa fluire nella coscienza umana e del mondo.

Babaji è il maestro illuminato che iniziò Lahiri Mahasaya al kriya yoga e chiese al suo discepolo, appena risvegliato, di ritornare in seno alla società e insegnare agli altri la scienza segreta. Tutto ciò avvenne nell’autunno del 1861 nel nord dell’India, nella zona di montagna vicino a Badrinarayan, non lontano dal confine con il Nepal.
La sua esistenza è stata resa nota al mondo da Paramahansa Yogananda nel suo libro “Autobiografia di uno yogi”.

Sri-Yukteswar-kriya-yoga-evolution-bustoSwami Sri Yukteswar (Priya Nath Karar 1855 – 1936) fu guru di Paramahansa Yogananda e discepolo di Lahiri Mahasaya.

Il significato del nome monastico è “unito con Ishwara”, uno degli aspetti di Dio secondo la religione indù. Dopo la morte della moglie entrò nell’ordine degli swami e da allora in poi, dedicò la sua vita all’educazione dei discepoli e all’approfondimento delle sacre scritture. Divise il suo tempo tra i suoi due ashram, uno a Puri e l’altro a Serampore, nei pressi di Calcutta.
Grande astrologo e yogi realizzato, preparò Paramahansa Yogananda alla sua missione in occidente di diffusione del kriya yoga. Durante la sua vita, non si spostò mai dall’India. Fu uno dei guru indiani più rispettati dei suoi tempi, benché la stretta disciplina che impartiva ai suoi discepoli fece sì che non avesse moltissimi seguaci.
Nel 1894, su richiesta di Babaji, scrisse un piccolo libro dal titolo “Kaivalya Darshanam”, dove descrisse le principali similitudini tra le scritture cristiane e quelle indù (Fonte: “Autobiografia di uno yogi” di Paramahansa Yogananda – edizioni Astrolabio). La Self-Realization Fellowship, fondata da Paramahansa Yogananda nel 1920, pubblicò lo stesso libro decenni dopo con il titolo di “The holy science”. In Italia il libro è pubblicato dalle edizioni Astrolabio con il titolo “La scienza sacra”.
Il 9 marzo del 1936 il grande maestro abbandonò coscientemente il suo corpo e fu seppellito nel giardino del suo ashram di Puri, dove ora è stato eretto un tempio alla memoria.

Roy-Eugene-Davis-kriya-yoga-evolution-bustoRoy Eugene Davis (Leavittsburg, 1931) è un saggista e maestro del kriya yoga statunitense.
Discepolo di Paramahansa Yogananda fin dall’età di 18 anni, si unì alla sua comunità di Los Angeles nel 1949.

Ricevuta l’iniziazione al Kriya Yoga nel 1951, fu autorizzato da Paramahansa Yogananda ad insegnare verso la fine di quell’anno. Poiché si sentiva più portato ad esprimersi individualmente, Davis abbandonò la Self-Realization Fellowship due anni dopo, avviando con successo l’attività di maestro indipendente del kriya yoga in tutto il mondo, con presenze significative in Giappone, Brasile, Canada, Ghana, Nigeria, Gran Bretagna, India, Germania e Italia.

I suoi libri sono stati pubblicati in nove lingue, con oltre quaranta diverse edizioni nel mondo. Attualmente vive negli Stati Uniti, dove dal 1972 ha dato vita al Center for Spiritual Awareness come base permanente della sua attività di insegnamento.

Giovanni-Formisano-kriya-yoga-evolution-bustoGiovanni Formisano comincia a studiare e a praticare Yoga da autodidatta dall’età di 12 anni. Si diploma a Milano presso lo storico Istituto Yoga del Maestro Carlo Patrian.

Decide quindi di dedicarsi completamente all’insegnamento di questa disciplina, approfondendone la conoscenza e studiando con insegnanti di livello internazionale.
Tra questi Swami Yogaswarupananda e Swami Kartykeian, della Divine Life Society di Rishikesh,  Masterji Viswanath a Bangalore – nipote diretto del celebre Pattabhi Jois, il “padre” del metodo Ashtanga Vinyasa, che segue da alcuni anni e presso cui ha frequentato un corso intensivo per insegnanti ottenendo un attestato di insegnamento della disciplina, e un diploma da arbitro internazionale per le competizioni Yoga – e Sri Sheshadri a Mysore, discepolo diretto di B.N.S. Iyengar, uno dei più quotati e preparati insegnanti di Ashtanga Vinyasa a livello internazionale. Ha studiato inoltre presso il Gosh Yoga College a Calcutta e al Krishnamacharya Yoga Mandiram a Madras.

Dal 2000 segue e pratica il Kriya Yoga di Paramahansa Yogananda del quale approfondisce gli insegnamenti seguendo, tra l’altro, i corsi dell’organizzazione da lui fondata e di Ananda Assisi, comunità spirituale fondata dal suo discepolo Swami Kriyananda, del quale ha seguito personalmente gli insegnamenti. Conosce e studia anche con Shibendu Lahiri, pronipote di Lahiri Mahasaya, il padre del Kriya Yoga moderno.
Nel 2003 incontra il maestro , un altro dei pochi discepoli diretti viventi di Yogananda e da allora ne segue gli insegnamenti.
Nel 2010 Mr. Davis lo ha ordinato suo ministro e abilitato a rappresentarlo e a dare l’iniziazione alle tecniche avanzate del Kriya Yoga.

E’ certificato Yoga Alliance come ERYT 500 (Experienced Registered Yoga Teacher). E’ inoltre Master Reiki, pranoterapeuta e riflessologo. Ha collaborato per diversi anni con le palestre Down Town a Milano dove ha insegnato con il suo stile forte ma rassicurante. E’ membro della YANI (Yoga – Associazione Nazionale Insegnanti).

Nel 2008 fonda il Kriya Yoga Ashram, allo scopo di offrire un luogo dove ci si possa ritrovare e praticare lo Yoga della tradizione in modo libero e senza appartenenze o costrizioni, e di creare un punto luce per tutti coloro che ne hanno abbastanza del buio e del dogmatismo delle istituzioni, e vogliono andare come esseri liberi verso il risveglio.

Dal 2011 tiene regolarmente corsi biennali di formazione insegnanti presso il Kriya Yoga Ashram, dando la possibilità a tantissimi allievi di approfondire i principi e la pratica dello Yoga e di diventare a loro volta insegnanti.

Gesù-Cristo-kriya-yoga-evolution-busto-arsizioSecondo la tradizione del Kriya Yoga, fu Gesù Cristo a chiedere a Babaji di inviare una persona in occidente per insegnare ai devoti cristiani le tecniche scientifiche per arrivare alla realizzazione di Dio.

Yogananda diceva per questo che Gesù Cristo era, insieme a Babaji, il primo Guru di questa tradizione e molti suoi insegnamenti erano volti a dimostrare le affinità tra la tradizione vedica indiana e quella cristiana originale, soprattutto tra la Bhagavad Gita ed il Vangelo.

Lahiri-Mahasaya-kriya-yoga-evolution-bustoLahiri Mahasaya (Shyama Charan Lahiree 1828 – 1895) fu il guru del kriya yoga che nel 1861 fu iniziato da Babaji a questa antica scienza spirituale e che ne iniziò la diffusione nell’epoca moderna.

Suo grande merito fu quello di chiedere a Babaji di poter iniziare al Kriya non solo sannyasi e i rinuncianti al mondo, ma anche le persone comuni che avessero espresso un sincero desiderio di trovare Dio. Impiegato nelle ferrovie indiane nella vita di tutti i giorni, Lahiri Mahasaya visse con sua moglie e i suoi cinque figli a Benares, dove iniziò personalmente molti sinceri ricercatori spirituali al kriya, ai quali insegnò a vivere nel mondo e a dedicarsi fedelmente alle loro pratiche spirituali.
Egli fu uno yogi perfettamente realizzato che ebbe tra i suoi discepoli grandissime figure spirituali come Swami Sri Yukteswar, Swami Pranabananda, Swami Keshavananda, Sri Shastri Mahasaya e Ram Gopal.

Paramahansa-Yogananda-kriya-yoga-evolution-bustoYogananda nacque a Gorakhpur (India) il 5 Gennaio 1893, con il nome di Mukunda Lal Gosh, in una agiata famiglia del Bengali.

 Nel 1910 Mukunda divenne discepolo di Swami Yukteswar a sua volta discepolo di Lahiri Mahasaya. Laureatosi nel 1915 presso l’Università di Calcutta, entrò nell’ordine monastico degli Swami ricevendo il nome di Swami Yogananda (letteralmente “estasi”, o ananda, “attraverso la divina unione”, o yoga).

Nel 1920 giunse a Boston, negli Stati Uniti, in qualità di delegato indiano al Congresso Internazionale delle Religioni. Il suo intervento al Congresso (pubblicato successivamente con il titolo “La scienza della religione”) fu accolto con grande partecipazione ed entusiasmo. Sempre nel 1920 pose le basi della Self-Realization Fellowship, che dal 1925 avrebbe avuto sede stabile a Los Angeles, con lo scopo di diffondere nel mondo (secondo le rivelazioni ricevute – oltre che dal suo maestro – anche dal santo himalayanoBabaji) la scienza del Kriya Yoga.
In America si dedicò a quest’opera di diffusione, tenendo lezioni e conferenze in cui illustrava gli antichi precetti della filosofia indiana, integrandoli con il Cristianesimo (nei suoi discorsi, Yogananda fa moltissimi riferimenti a Gesù), e iniziando migliaia di persone al Kriya Yoga (si parla di circa 100.000 iniziati nei suoi 32 anni di attività negli Stati Uniti; Roy Eugene Davis, suo discepolo diretto, ha citato questo numero nel suo libro “Paramahansa Yogananda così come l’ho conosciuto” e in alcune copie del magazine “Truth Journal” pubblicate negli Stati Uniti dalla CSA Press).
L’anno 1935 segna l’inizò di un lungo viaggio di 18 mesi tra l’Europa e l’India, nel corso del quale ebbe modo di incontrare diverse carismatiche personalità, come il Mahatma Gandhi (che, stando al racconto di Yogananda stesso pubblicato sul libro “Autobiografia di uno yogi” chiese di essere iniziato alla tecnica del Kriya Pranayama). Fu in questi anni che il suo guru Sri Yukteswar gli conferì il più alto titolo monastico di Paramahansa (Cigno Supremo).

I suoi insegnamenti sono contenuti in molti suoi libri; da citare Autobiografia di uno Yogi, una delle opere sulla filosofia indiana più famose ed apprezzate in occidente, divenuto un vero e proprio best-seller spirituale. Pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1946, questo libro è stato pubblicato in tutto il mondo e tradotto in numerose lingue. La versione italiana risale ai primi anni settanta.

Yogananda lasciò coscientemente il suo corpo il 7 marzo del 1952 a Los Angeles, alla fine di una conferenza.

Giovanni-Formisano-kriya-yoga-evolution-bustoGiovanni Formisano comincia a studiare e a praticare Yoga da autodidatta dall’età di 12 anni. Si diploma a Milano presso lo storico Istituto Yoga del Maestro Carlo Patrian.

Decide quindi di dedicarsi completamente all’insegnamento di questa disciplina, approfondendone la conoscenza e studiando con insegnanti di livello internazionale.
Tra questi Swami Yogaswarupananda e Swami Kartykeian, della Divine Life Society di Rishikesh,  Masterji Viswanath a Bangalore – nipote diretto del celebre Pattabhi Jois, il “padre” del metodo Ashtanga Vinyasa, che segue da alcuni anni e presso cui ha frequentato un corso intensivo per insegnanti ottenendo un attestato di insegnamento della disciplina, e un diploma da arbitro internazionale per le competizioni Yoga – e Sri Sheshadri a Mysore, discepolo diretto di B.N.S. Iyengar, uno dei più quotati e preparati insegnanti di Ashtanga Vinyasa a livello internazionale. Ha studiato inoltre presso il Gosh Yoga College a Calcutta e al Krishnamacharya Yoga Mandiram a Madras.

Dal 2000 segue e pratica il Kriya Yoga di Paramahansa Yogananda del quale approfondisce gli insegnamenti seguendo, tra l’altro, i corsi dell’organizzazione da lui fondata e di Ananda Assisi, comunità spirituale fondata dal suo discepolo Swami Kriyananda, del quale ha seguito personalmente gli insegnamenti. Conosce e studia anche con Shibendu Lahiri, pronipote di Lahiri Mahasaya, il padre del Kriya Yoga moderno.
Nel 2003 incontra il maestro , un altro dei pochi discepoli diretti viventi di Yogananda e da allora ne segue gli insegnamenti.
Nel 2010 Mr. Davis lo ha ordinato suo ministro e abilitato a rappresentarlo e a dare l’iniziazione alle tecniche avanzate del Kriya Yoga.

E’ certificato Yoga Alliance come ERYT 500 (Experienced Registered Yoga Teacher). E’ inoltre Master Reiki, pranoterapeuta e riflessologo. Ha collaborato per diversi anni con le palestre Down Town a Milano dove ha insegnato con il suo stile forte ma rassicurante. E’ membro della YANI (Yoga – Associazione Nazionale Insegnanti).

Nel 2008 fonda il Kriya Yoga Ashram, allo scopo di offrire un luogo dove ci si possa ritrovare e praticare lo Yoga della tradizione in modo libero e senza appartenenze o costrizioni, e di creare un punto luce per tutti coloro che ne hanno abbastanza del buio e del dogmatismo delle istituzioni, e vogliono andare come esseri liberi verso il risveglio.

Dal 2011 tiene regolarmente corsi biennali di formazione insegnanti presso il Kriya Yoga Ashram, dando la possibilità a tantissimi allievi di approfondire i principi e la pratica dello Yoga e di diventare a loro volta insegnanti.

babji-kriya-yoga-evolution-bustoBabaji è un Maestro illuminato considerato un Mahavatar (una grande incarnazione di Dio) e una reincarnazione di Krishna.

Il titolo Babaji significa riverito o santo padre.
Per secoli sono state raccontate in India le storie di questo santo immortale, uno dei tanti che rimangono eternamente giovani e il cui ruolo è lavorare per la graduale ascesa evolutiva della coscienza del pianeta. Egli è un essere perfetto, un vero siddha che non ha legami karmici con il mondo, ma che rimane in un corpo sul piano terreno per agire come un canale, attraverso il quale la luce e la potenza di Dio possa fluire nella coscienza umana e del mondo.

Babaji è il maestro illuminato che iniziò Lahiri Mahasaya al kriya yoga e chiese al suo discepolo, appena risvegliato, di ritornare in seno alla società e insegnare agli altri la scienza segreta. Tutto ciò avvenne nell’autunno del 1861 nel nord dell’India, nella zona di montagna vicino a Badrinarayan, non lontano dal confine con il Nepal.
La sua esistenza è stata resa nota al mondo da Paramahansa Yogananda nel suo libro “Autobiografia di uno yogi”.

Gesù-Cristo-kriya-yoga-evolution-busto-arsizioSecondo la tradizione del Kriya Yoga, fu Gesù Cristo a chiedere a Babaji di inviare una persona in occidente per insegnare ai devoti cristiani le tecniche scientifiche per arrivare alla realizzazione di Dio.

Yogananda diceva per questo che Gesù Cristo era, insieme a Babaji, il primo Guru di questa tradizione e molti suoi insegnamenti erano volti a dimostrare le affinità tra la tradizione vedica indiana e quella cristiana originale, soprattutto tra la Bhagavad Gita ed il Vangelo.

Lahiri-Mahasaya-kriya-yoga-evolution-bustoLahiri Mahasaya (Shyama Charan Lahiree 1828 – 1895) fu il guru del kriya yoga che nel 1861 fu iniziato da Babaji a questa antica scienza spirituale e che ne iniziò la diffusione nell’epoca moderna.

Suo grande merito fu quello di chiedere a Babaji di poter iniziare al Kriya non solo sannyasi e i rinuncianti al mondo, ma anche le persone comuni che avessero espresso un sincero desiderio di trovare Dio. Impiegato nelle ferrovie indiane nella vita di tutti i giorni, Lahiri Mahasaya visse con sua moglie e i suoi cinque figli a Benares, dove iniziò personalmente molti sinceri ricercatori spirituali al kriya, ai quali insegnò a vivere nel mondo e a dedicarsi fedelmente alle loro pratiche spirituali.
Egli fu uno yogi perfettamente realizzato che ebbe tra i suoi discepoli grandissime figure spirituali come Swami Sri Yukteswar, Swami Pranabananda, Swami Keshavananda, Sri Shastri Mahasaya e Ram Gopal.

Sri-Yukteswar-kriya-yoga-evolution-bustoSwami Sri Yukteswar (Priya Nath Karar 1855 – 1936) fu guru di Paramahansa Yogananda e discepolo di Lahiri Mahasaya.

Il significato del nome monastico è “unito con Ishwara”, uno degli aspetti di Dio secondo la religione indù. Dopo la morte della moglie entrò nell’ordine degli swami e da allora in poi, dedicò la sua vita all’educazione dei discepoli e all’approfondimento delle sacre scritture. Divise il suo tempo tra i suoi due ashram, uno a Puri e l’altro a Serampore, nei pressi di Calcutta.
Grande astrologo e yogi realizzato, preparò Paramahansa Yogananda alla sua missione in occidente di diffusione del kriya yoga. Durante la sua vita, non si spostò mai dall’India. Fu uno dei guru indiani più rispettati dei suoi tempi, benché la stretta disciplina che impartiva ai suoi discepoli fece sì che non avesse moltissimi seguaci.
Nel 1894, su richiesta di Babaji, scrisse un piccolo libro dal titolo “Kaivalya Darshanam”, dove descrisse le principali similitudini tra le scritture cristiane e quelle indù (Fonte: “Autobiografia di uno yogi” di Paramahansa Yogananda – edizioni Astrolabio). La Self-Realization Fellowship, fondata da Paramahansa Yogananda nel 1920, pubblicò lo stesso libro decenni dopo con il titolo di “The holy science”. In Italia il libro è pubblicato dalle edizioni Astrolabio con il titolo “La scienza sacra”.
Il 9 marzo del 1936 il grande maestro abbandonò coscientemente il suo corpo e fu seppellito nel giardino del suo ashram di Puri, dove ora è stato eretto un tempio alla memoria.

Paramahansa-Yogananda-kriya-yoga-evolution-bustoYogananda nacque a Gorakhpur (India) il 5 Gennaio 1893, con il nome di Mukunda Lal Gosh, in una agiata famiglia del Bengali.

 Nel 1910 Mukunda divenne discepolo di Swami Yukteswar a sua volta discepolo di Lahiri Mahasaya. Laureatosi nel 1915 presso l’Università di Calcutta, entrò nell’ordine monastico degli Swami ricevendo il nome di Swami Yogananda (letteralmente “estasi”, o ananda, “attraverso la divina unione”, o yoga).

Nel 1920 giunse a Boston, negli Stati Uniti, in qualità di delegato indiano al Congresso Internazionale delle Religioni. Il suo intervento al Congresso (pubblicato successivamente con il titolo “La scienza della religione”) fu accolto con grande partecipazione ed entusiasmo. Sempre nel 1920 pose le basi della Self-Realization Fellowship, che dal 1925 avrebbe avuto sede stabile a Los Angeles, con lo scopo di diffondere nel mondo (secondo le rivelazioni ricevute – oltre che dal suo maestro – anche dal santo himalayanoBabaji) la scienza del Kriya Yoga.
In America si dedicò a quest’opera di diffusione, tenendo lezioni e conferenze in cui illustrava gli antichi precetti della filosofia indiana, integrandoli con il Cristianesimo (nei suoi discorsi, Yogananda fa moltissimi riferimenti a Gesù), e iniziando migliaia di persone al Kriya Yoga (si parla di circa 100.000 iniziati nei suoi 32 anni di attività negli Stati Uniti; Roy Eugene Davis, suo discepolo diretto, ha citato questo numero nel suo libro “Paramahansa Yogananda così come l’ho conosciuto” e in alcune copie del magazine “Truth Journal” pubblicate negli Stati Uniti dalla CSA Press).
L’anno 1935 segna l’inizò di un lungo viaggio di 18 mesi tra l’Europa e l’India, nel corso del quale ebbe modo di incontrare diverse carismatiche personalità, come il Mahatma Gandhi (che, stando al racconto di Yogananda stesso pubblicato sul libro “Autobiografia di uno yogi” chiese di essere iniziato alla tecnica del Kriya Pranayama). Fu in questi anni che il suo guru Sri Yukteswar gli conferì il più alto titolo monastico di Paramahansa (Cigno Supremo).

I suoi insegnamenti sono contenuti in molti suoi libri; da citare Autobiografia di uno Yogi, una delle opere sulla filosofia indiana più famose ed apprezzate in occidente, divenuto un vero e proprio best-seller spirituale. Pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1946, questo libro è stato pubblicato in tutto il mondo e tradotto in numerose lingue. La versione italiana risale ai primi anni settanta.

Yogananda lasciò coscientemente il suo corpo il 7 marzo del 1952 a Los Angeles, alla fine di una conferenza.

Roy-Eugene-Davis-kriya-yoga-evolution-bustoRoy Eugene Davis (Leavittsburg, 1931) è un saggista e maestro del kriya yoga statunitense.
Discepolo di Paramahansa Yogananda fin dall’età di 18 anni, si unì alla sua comunità di Los Angeles nel 1949.

Ricevuta l’iniziazione al Kriya Yoga nel 1951, fu autorizzato da Paramahansa Yogananda ad insegnare verso la fine di quell’anno. Poiché si sentiva più portato ad esprimersi individualmente, Davis abbandonò la Self-Realization Fellowship due anni dopo, avviando con successo l’attività di maestro indipendente del kriya yoga in tutto il mondo, con presenze significative in Giappone, Brasile, Canada, Ghana, Nigeria, Gran Bretagna, India, Germania e Italia.

I suoi libri sono stati pubblicati in nove lingue, con oltre quaranta diverse edizioni nel mondo. Attualmente vive negli Stati Uniti, dove dal 1972 ha dato vita al Center for Spiritual Awareness come base permanente della sua attività di insegnamento.

Giovanni-Formisano-kriya-yoga-evolution-bustoGiovanni Formisano comincia a studiare e a praticare Yoga da autodidatta dall’età di 12 anni. Si diploma a Milano presso lo storico Istituto Yoga del Maestro Carlo Patrian.

Decide quindi di dedicarsi completamente all’insegnamento di questa disciplina, approfondendone la conoscenza e studiando con insegnanti di livello internazionale.
Tra questi Swami Yogaswarupananda e Swami Kartykeian, della Divine Life Society di Rishikesh,  Masterji Viswanath a Bangalore – nipote diretto del celebre Pattabhi Jois, il “padre” del metodo Ashtanga Vinyasa, che segue da alcuni anni e presso cui ha frequentato un corso intensivo per insegnanti ottenendo un attestato di insegnamento della disciplina, e un diploma da arbitro internazionale per le competizioni Yoga – e Sri Sheshadri a Mysore, discepolo diretto di B.N.S. Iyengar, uno dei più quotati e preparati insegnanti di Ashtanga Vinyasa a livello internazionale. Ha studiato inoltre presso il Gosh Yoga College a Calcutta e al Krishnamacharya Yoga Mandiram a Madras.

Dal 2000 segue e pratica il Kriya Yoga di Paramahansa Yogananda del quale approfondisce gli insegnamenti seguendo, tra l’altro, i corsi dell’organizzazione da lui fondata e di Ananda Assisi, comunità spirituale fondata dal suo discepolo Swami Kriyananda, del quale ha seguito personalmente gli insegnamenti. Conosce e studia anche con Shibendu Lahiri, pronipote di Lahiri Mahasaya, il padre del Kriya Yoga moderno.
Nel 2003 incontra il maestro , un altro dei pochi discepoli diretti viventi di Yogananda e da allora ne segue gli insegnamenti.
Nel 2010 Mr. Davis lo ha ordinato suo ministro e abilitato a rappresentarlo e a dare l’iniziazione alle tecniche avanzate del Kriya Yoga.

E’ certificato Yoga Alliance come ERYT 500 (Experienced Registered Yoga Teacher). E’ inoltre Master Reiki, pranoterapeuta e riflessologo. Ha collaborato per diversi anni con le palestre Down Town a Milano dove ha insegnato con il suo stile forte ma rassicurante. E’ membro della YANI (Yoga – Associazione Nazionale Insegnanti).

Nel 2008 fonda il Kriya Yoga Ashram, allo scopo di offrire un luogo dove ci si possa ritrovare e praticare lo Yoga della tradizione in modo libero e senza appartenenze o costrizioni, e di creare un punto luce per tutti coloro che ne hanno abbastanza del buio e del dogmatismo delle istituzioni, e vogliono andare come esseri liberi verso il risveglio.

Dal 2011 tiene regolarmente corsi biennali di formazione insegnanti presso il Kriya Yoga Ashram, dando la possibilità a tantissimi allievi di approfondire i principi e la pratica dello Yoga e di diventare a loro volta insegnanti.

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