La meditazione 12 Passi per iniziare

La Meditazione: 12 Passi per iniziare

Oggi si parla molto della meditazione e dei suoi benefici, anche sul piano scientifico è diventato oggetto di studi e riscontri positivi. Ancora più interessante è quanto l’individuo moderno sia affascinato da questo argomento, come si informi e ne parli, ma troppo spesso rimane solo qualcosa di utopico. Infatti quando si parla di concretizzare la meditazione nella propria vita, vengono fuori giustificazioni come: “Non ho tempo. Ho troppi impegni. Non riesco a stare immobile. Divento nervoso.” La lista potrebbe continuare!

Se riflettiamo, tutte le risposte che ci allontanano dalla meta, hanno a che fare con la velocità. Il vortice che divora l’era moderna è il tempo che scorre veloce. Se è vero che l’uomo cerca in tutti i modi di fermare il tempo che passa, pensiamo alle cure anti-age. L’arma più potente che si potrebbe utilizzare egli la vede come uno strumento esoterico e puramente teoretico.

Cosa dice la Scienza sulla Meditazione?

Ma se la scienza ci dice che meditare aiuta le funzioni della nostra mente, riduce lo stress (la maggiore causa dell’invecchiamento), aiuta i rapporti interpersonali e lavorativi, è una via di congiunzione tra la nostra struttura mentale e la nostra essenza più profonda, perché non utilizziamo questo strumento, che non costa nulla ed è alla portata di tutti?

Forse abbiamo semplicemente paura di fallire in qualcosa di talmente semplice, forse è troppo introspettivo, oppure abbiamo il timore di scoprire lati della nostra personalità che non abbiamo ancora preso in considerazione.

Io credo che questo strumento ci appartenga, è un dono meraviglioso, una medicina. Ci sembrerà strano che per arrivare alla serenità, alla gioia, non dobbiamo acquistare nulla, non dobbiamo scendere a compromessi, stranamente dobbiamo solo stare seduti in silenzio.

Come iniziare a meditare

Proviamo a partire dall’inizio, dalla base, dalla semplicità. Di seguito vi elencherò degli step da seguire per fare di questa pratica un rituale quotidiano. Proveremo a creare insieme un passo alla volta, un’abitudine forte e duratura.

Ambiente:

Scegli un posto della tua casa che sia dedicato alla meditazione, se è possibile una stanza, oppure un angolo della tua camera. Devi utilizzare quel luogo esclusivamente per il tuo rituale. Puoi creare un altare con foto di maestri o santi a cui sei particolarmente devoto, delle candele, dei fiori. Qualunque posto tu scelga deve essere appartato e non accessibile ad altri durante la meditazione. E’molto importante che informi le persone con cui convivi che è fondamentale per te non essere disturbato durante la meditazione.

Orario:

Per la nostra mente è molto importante quando si crea un abitudine dargli una collocazione all’interno della nostra giornata. Decidi l’ora che per te è più consona, anche se ti consiglio di fare il tuo rituale al mattino dopo la sveglia. Quando ci svegliamo è più facile, perché la mente e il corpo hanno ancora gli effetti rigeneranti del sonno, non abbiamo forte distrazioni e siamo più propensi alla concentrazione. Ovviamente se è proprio impossibile il mattino scegli tu un altro momento. Se per motivi svariati dobbiamo cambiare, a seconda della situazione ci adatteremo (vacanze, lavoro, famiglia).

Posizione:

Tra le tante posizioni, a gambe incrociate, mezzo loto, etc., trovane una che sia la più comoda per te. All’inizio puoi anche appoggiare la schiena alla parete. Prima di sederti sistema per terra delle coperte o un piumino piegato, in modo da avere spessore sotto di te. Procurati un cuscino da meditazione a forma di mezza luna, è molto comodo e sentirai meno fastidio alla schiena, se è necessario puoi arrotolare una coperta sotto le ginocchia. Se invece sei in vacanza o sei in ritardo, piuttosto che saltare il tuo rituale, siediti sul letto, utilizza il tuo cuscino come la mezza luna, io lo faccio quando sono in vacanza all’estero. La schiena deve essere dritta, il mento parallelo al pavimento, le mani appoggiate sulle ginocchia o in grembo, rilassa le spalle e non farle cadere in avanti.

Oggetti Vibrazionali:

Abbiamo già detto di creare un altare. Però ci sono oggetti che hanno per noi delle vibrazioni particolari, magari sono dei ricordi del passato, qualunque sia l’oggetto che sarà con te in questo momento deve avere su di te un effetto positivo. Io per esempio ho un quarzo rosa (una pietra che ha degli effetti risananti sul cuore e sulla mente), una conchiglia (che mi ricorda il suono del mare, della mia infanzia), un rosario che arriva da Medjugorje (mi fa sentire molto vicina alla Madre Divina), un foulard con stampato il Gayatri mantra (un mantra con dei poteri vibrazionali molto profondi). Segui il tuo istinto!

Timer:

Non ti devi preoccupare del tempo. La tua mente non deve pensare a quando finirà la tua meditazione, utilizza un timer o la sveglia. All’inizio non strafare, comincia con pochi minuti, tanti consigliano 20 minuti, ma io i primi giorni farei anche 10. Dai il tempo alla tua mente di adattarsi, vedrai che sentirai, con il passare del tempo la necessità di aumentare i minuti.

Tappi per le Orecchie:

Non sottovalutate quest’oggetto. Prendili in farmacia, e di buona qualità. Cambierà completamente la tua meditazione, uno perché non sarai disturbato dai rumori esterni, due potresti scoprire suoni molto particolari all’interno del tuo corpo(battito del cuore, flusso del respiro, suoni sottili riconducibili a quelli della natura)

Occhi:

Chiusi o semichiusi. Dobbiamo allontanarci da tutte le distrazioni esterne. Chiudi gli occhi e prova a portare il tuo sguardo nel punto fra le sopracciglia o alla punta del naso. Per non sbagliare allunga il braccio destro davanti a te con il pollice verso l’alto che segue la linea della tua fronte, guarda il pollice, ora prova a guardarlo con gli occhi chiusi. Non devi assolutamente percepire fastidio o mal di testa.

Respiro:

Il respiro e la mente sono strettamente connessi. Per avere una certa influenza sulla mente dobbiamo imparare a padroneggiare il respiro. Comincia con dei respiri lunghi e profondi, porta la tua attenzione all’ombelico e spingilo fuori quando inspiri, riportalo indietro quando espiri. Fallo per 10/20 volte. Prova a mantenere lo stesso tempo per l’inspiro e l’espiro.

Mantra/Preghiera:

Generalmente è più efficace il mantra che è una sillaba o una parola, ripetuta più volte( deciditi tu se ripeterla 12/24 volte). Di solito si usano mantra che hanno un potere molto forte, utilizzati da grandi maestri, o che semplicemente hanno su di te un effetto rilassante, purificante, gioioso. Vediamo qual’è il più adatto a te: ONG-SO, che vuol dire “Io sono Lui”, dalla tradizione del Kriya Yoga, che il mio maestro e guida Paramansa Yogananda chiamava baby Kriya. OM, che nell’antica India era il suono primordiale dell’Assoluto/Divino, udito nell’Universo. GRAZIE-TI AMO nella pratica fantastica dell’Hoponopono si usa per perdonare/si e ripulire le nostre vibrazioni dalle influenze del passato/presente. Oppure puoi ripetere semplicemente IO SONO GIOIA/IO SONO AMORE. All’inizio utilizzare mantra che derivano da altre culture può essere difficile, segui il tuo istinto. Io per molto tempo ripetevo quello che era più vicino alla mia tradizione, in seguito ho apprezzato e utilizzato quelli usati dai grandi maestri. Prova ad associare la ripetizione del mantra al flusso del respiro che entra ed esce (ad esempio ONG quando inspiri, SO quando espiri).

Mala:

Un rosario indiano formato da 108 pietre. Ti serve per la ripetizione dei mantra, si porta nella mano destra e si fa scorrere tra il pollice e l’indice. Puoi usare anche un rosario classico con la stessa funzione. Una volta che hai deciso quanti mantra ripetere, con il mala tieni il numero.

Concentrazione:

Vuol dire portare la mente verso un oggetto preciso. Si possono considerare oggetti di concentrazione il respiro e il mantra, ma se senti che la mente è fortemente attratta dall’esterno potresti utilizzare un oggetto su cui concentrarti con gli occhi aperti, per esempio una candela accesa, che osserverai per qualche minuto per poi visualizzarla tenendo gli occhi chiusi. Con il tempo cerca di utilizzare la concentrazione sul respiro, il mantra e i suoni interni.

Osservazione:

A differenza della concentrazione, osservare non vuol dire spingere la mente verso un punto. Osserva il respiro, i suoni che arrivano, le immagini, le luci, i colori, il buio, il silenzio, i pensieri. Sii testimone di ciò che accade. Questa è la parte più difficile, ma pian piano può diventare il rapporto più intenso e speciale che avrai con la meditazione. Come dico sempre ai miei allievi, porta questa tecnica anche nella tua vita quotidiana. Gli effetti saranno straordinari!

Ora sei pronto per cominciare questa avventura con te stesso. Non ti arrendere, e non giudicarti. Forse dovrai guardare in faccia alle tue paure, ma ricordati che sei un GUERRIERO DI LUCE.

Mina Formisano

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