PESTO DI BARBABIETOLE ROSSE

le ricette di Mina in cucina

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Le barbabietole rosse per la prima volta sono entrate nelle mie conoscenze quando ero appena un adolescente. Magra e con la pressione, soprattutto d’estate, molto bassa davo l’idea di un soggetto anemico. Un giorno un’amica della mia mamma gli diede una ricetta che avrebbe fatto risalire il mio stato energetico. Prevedeva l’uso di barbabietole rosse crude fatte macerare con un cucchiaino di zucchero per tutta la notte, al mattino dovevo bere il succo che restava nel contenitore. Sono passati molti anni e leggendo tantissimi testi sull’ alimentazione ho riscoperto questo alimento eccezionale. Anche il dott. Greger ci suggerisce di portare nei nostri piatti i colori della salute.

I colori vivaci indicano una ricchezza di antiossidanti. Immaginate nel colore fluorescente delle barbabietole che vita!

Proprietà uniche

Le barbabietole rosse si distinguono per la ricca presenza di sali minerali e di vitamine. La loro composizione è costituita prevalentemente da acqua. Le barbabietole rosse contengono sali minerali quali sodio, calcio, potassio, ferro, magnesio e fosforo. Per quanto riguarda le vitamine, viene evidenziata la presenza di vitamina A, vitamina C e vitamine del gruppo B. Sia il tubero che le sue foglie sono ricchi di antiossidanti e di flavonoidi, utili per proteggere l’organismo dall’azione dei radicali liberi.

Contenuto ricco di vitamine

Il contenuto di vitamina A, essenziale per la protezione della vista, è superiore nelle foglie rispetto ai tuberi. Tra l vitamine del gruppo B spicca l’acido folico conosciuto anche come vitamina B9, ritenuto particolarmente utile per l’assunzione durante la gravidanza, al fine di evitare difetti nello sviluppo del nascituro. Il contenuto di vitamina B9 è maggiore nelle barbabietole rosse crude e può venire ridotto dalla cottura. Per via del suo contenuto di sali minerali, la barbabietola è indicata come alimento utile per la reintegrazione degli stessi nell’organismo. Sia la radice di barbabietola che il suo succo sono considerati un aiuto naturale in caso di anemia. L’aggiunta di succo di limone nel succo o come condimento del tubero viene indicata al fine di favorire l’assorbimento del ferro contenuto in tali alimenti.

Effetti antitumorali

Gli effetti della barbabietola nel contrastare i tumori con particolare riferimento al tumore al colon, sono oggetto di studio fin dagli anni Ottanta. Studi più recenti si sono focalizzati sulla barbabietola rossa e sul succo estratto da essa come alimenti utili per la prevenzione del cancro e dei disturbi cardiovascolari. Per via del suo contenuto vitaminico, la barbabietola rossa rafforza i capillari e contribuisce a migliorare la circolazione sanguigna. Consumare barbabietole rosse significa poter contrastare le malattie del fegato ed attenuare le infiammazioni che colpiscono il nostro organismo, con particolare riferimento all’apparato digerente.

Ridurre il consumo in caso di Diabete

Il consumo della barbabietola potrebbe essere controindicate a coloro che soffrono di calcoli renali,  per via del suo contenuto di ossalati, oltre che in caso di gastrite, in  quanto la barbabietola stimola la produzione di succhi gastrici, e di diabete, per via del contenuto di zuccheri da non sottovalutare presente nel tubero cotto.

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Vediamo ora una ricetta che trovo unica e dal punto di vista nutrizionale una vero elisir:

Pesto di Barbabietole Rosse

All’ inizio tendevo a cuocere questo tubero, poi dopo l’acquisto di un frullatore professionale, ne ho scoperto l’utilizzo raw.

Ingredienti

–  6 barbabietole rosse crude

–  1 spicchio d’aglio

–  3 cucchiai di olio evo

–  sale qb

–  2 cucchiai di olio di cocco

–  pepe qb

–  500 gr di pasta integrale o riso

–  125 gr di formaggio vegetale spalmabile o tofu

Procedimento

Pelate le barbabietole rosse, tagliatele in pezzi grossolani. Nel bicchiere del frullatore ci inseriamo le barbabietole, sale, olio evo, l’aglio. Frullate alla massima velocità. Con il mio frullatore non ho bisogno di aggiungere acqua perché è molto potente, se invece avvertite difficoltà a creare una mousse aggiungete un pochino d’acqua. Il vostro pesto è pronto. Lessate la pasta o il riso, scolate e condite con il pesto, il formaggio o tofu e l’olio di cocco. Una spolverata di pepe ed è fatta!  Di solito con queste dosi oltre a condire la pasta mi avanza un vasetto da congelare.

Devo dire che questo piatto piace a tutti in famiglia. Anche i bambini ne vanno matti, soprattutto se gli date un nome strano, tipo “pasta fragolosa” o “pasta con mousse di gelato”.

Sapete cosa faccio quando preparo questo piatto?

Mi ripeto mentalmente che non c’è dono più prezioso di poter nutrire il mio corpo con l’amore di Madre Natura. Proprio come farebbe un bambino immagino di mangiare, mentre sono seduta su un albero, in un bosco incantato. Che fantasia!

Mina Formisano

Yoga & Alimentazione

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