RIBOLLITA DI CAVOLO NERO

Le ricette di Mina in cucina

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Il cavolo nero ha un posto speciale nel mio cuore. Ho come la sensazione che sia un concentrato di linfa vitale green. Fantastico come l’universo ci regali questi alimenti nel giusto momento dell’anno. Tutto perfettamente in sincronia con il clima, il posto geografico, gli anticorpi che ci servono, al momento giusto. Nella stagione fredda non deve mancare sulle nostre tavole. Abbiamo già visto in precedenza l’utilizzo del cavolo nero crudo, con la ricetta del pesto. Ho anche spiegato in altri articoli che questi alimenti cucinati non perdono le loro proprietà. Dobbiamo sempre fare attenzione ai tempi prima della cottura. Quindi li puliamo, laviamo e poi attendiamo 45 minuti circa prima della cottura.

La prevenzione a tavola

Lo scopo di nutrirci non dovrebbe fermarsi al concetto di fame. Gli alimenti diventano parte costituente del nostro organismo e ci devono nutrire. Soprattutto devono rilasciare le loro proprietà che il nostro corpo trasformerà in energia disponibile. Sappiamo che il cavolo nero fa parte della famiglia delle crucifere. Questa tipologia di verdure/ortaggi vantano di essere dei potenti antitumorali. Infatti, oggi i nutrizionisti e oncologi ne consigliano l’utilizzo quotidiano. Grazie a una sostanza chiamata, sulforafano, diventano una vera prevenzione. Inoltre il sulforafano, ti informa il Dottor Michael Greger, non muore se viene cucinato. Ne consiglia un breve riposo dopo averlo lavato e pulito, prima dell’utilizzo.

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Un gioiello green

Quello che presento oggi è un piatto tipico toscano. Anche se i toscani usano anche altre verdure. Diciamo che questa è una mia rivisitazione della ricetta classica. Ho mangiato, la ribollita, per la prima volta durante un nostro ritiro in Val taleggio, presso il borgo Zen. Nonostante non mi sono informata sulla ricetta devo dire che la mia versione è davvero appetibile. Un mio personale dettaglio: ho utilizzato un tegamino di terra cotta. Posso garantire un sapore davvero unico. Bisogna semplicemente seguire delle regole. La cottura in questo tipo di pentola è molto lenta. Il segreto è riscaldare le parti liquide prima di versarle nella pentola di terra cotta. ma questo lo spiegherò strada facendo.

Passiamo ora alla nostra ricetta.

Procuratevi se è possibile una pentola di terra cotta con i bordi alti. Tipica per cucinare la pasta e fagioli.

Ingredienti

–  1 mazzetto di cavolo nero

–  1 spicchio d’aglio

–  1 peperoncino

–  2 cucchiai di olio evo

–  2 zucchine

–  1 manciata di spinaci o erbette

–  2 carote piccole

–  1 cipolla rossa

–  sale grosso qb

–  1 patata grande (facoltativa)

Procedimento

Pulire, lavare e tagliare le foglie di cavolo nero. Ci regoliamo con la grandezza della foglia, pensando che dovrà stare nel nostro cucchiaio. Lasciamo riposare 40 minuti. Nel frattempo prepariamo il brodo vegetale che utilizzeremo per la cottura. Laviamo e tagliamo grossolanamente zucchine, carote e cipolla. In una pentola d’acciaio versiamo le verdure, le copriamo con l’acqua e facciamo bollire. Le facciamo cuocere per 10/15 minuti. Quando sono pronte frulliamo fino ad ottenere una crema. Se ce né bisogno aggiungiamo ancora dell’acqua.  Passiamo al cavolo nero. Nel tegame di terra cotta uniamo olio evo, cavolo nero, peperoncino e una spolverata di sale. Facciamo cuocere, con il coperchio, per 15 minuti. Anche se non sarà cotto, non importa. Aggiungiamo il brodo vegetale bollente.

Il segreto per cucinare in questo tipo di tegame è aggiungere le parti liquide già in ebollizione. In questo modo gli ingredienti si cuoceranno in modo uniforme e il calore sarà costante. Aggiungiamo ancora un po’ di sale. Facciamo cuocere per 2 ore. Se ci rendiamo conto che ci vuole ancora dell’acqua, ricordiamoci prima di farla bollire a parte e poi aggiungiamo. In questa ricetta possiamo anche aggiungere 1 patata grande tagliata a cubetti.

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Cibo e energia

Ormai da quando è cominciato il freddo questa ricetta è un rituale settimanale a casa nostra. Di solito il menù prevede, ribollita e poi castagne al forno. Consiglio di sperimentare questo abbinamento perché la ribollita permette una facile digestione delle castagne. Soprattutto se ne siete golosi come me! Questa ricetta, come anche le castagne, riscaldano il cuore nelle sere d’inverno. Un vero toccasana quando vogliamo depurarci dalla pesantezza di giornate uggiose, lavorative, pesanti. Facciamo della nostra cena un momento di gioia, calore, relax da vivere con la nostra famiglia. Non vi sovraccaricate dei dilemmi risolti durante la giornata.

Quando mangiamo ci dobbiamo nutrire principalmente d’amore per noi stessi. In questo modo il cibo amplificherà i suoi principi curativi e tutta la famiglia ne avrà beneficio.

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Mina Formisano

Yoga & Alimentazione

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