RISVEGLIARE LE CAPACITA’ MENTALI

6 tecniche efficaci

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Le capacità mentali sono spesso legate per noi a quanto sapere pensiamo di avere a disposizione. Le grandi menti del passato, filosofi, scienziati, storici, scrittori, ricercatori, hanno condiviso con l’umanità le proprie capacità mentali. Ma da cosa possiamo comprendere le possibilità che ha la nostra mente? E, soprattutto, perché alcuni hanno più capacità mentali di altri? Potrebbe essere una struttura particolare del DNA dell’individuo? Oppure è legato alle possibilità culturali, economiche, geografiche? Tutto potrebbe darci una risposta oppure no. Di certo gli studi ci dicono che ognuno di noi vive la propria vita senza mai scoprire al 100% le capacità mentali a sua disposizione.

Tutto ci spinge lontano

Oggi la struttura del nostro sistema di comunicazione ci spinge ad allontanarci dal sapere innato e creativo della nostra mente. I suoni, le immagini, le onde causate dai circuiti elettronici, il cibo, le informazioni ci spingono a prendere il largo. Proprio come un’imbarcazione che esce dal porto per esplorare e non fa mai ritorno. Non siamo più capaci di tornare a casa. Siamo sballottati in ogni direzione da miriadi di informazioni che ci confondono. Al punto di identificarci con le sensazioni che il mondo esterno ci invia. Difficile come concetto da capire, vero? Eppure non siamo così lontani dalla verità. L’universo sta cambiando, noi stiamo cambiando.

Un sapere innato

Molti scienziati affermano che nel nostro cervello ci sono potenzialità incredibili. Sembra che l’essere umano usi solo una piccola percentuale del potenziale a propria disposizione. Di sicuro ognuno di noi potrebbe essere una mente illuminata se solo potesse esplorare il sapere innato, primordiale e antico che ha dentro.  Quante volte ci capita di avere delle idee che poi abbandoniamo perché pensiamo troppo stravaganti o impossibili? Quante volte non diamo ascolto alla nostra intuizione? Una cosa è certa: più non ascoltiamo e più non avremo la sensibilità di ascoltare. Più ci allontaniamo dal porto e più non vi faremo ritorno.

Come fare per sviluppare e ascoltare messaggi e risoluzioni che arrivano dall’interno

Il buio e il silenzio

Quanto ci fa paura restare da soli, in silenzio, al buio? Questo è il messaggio che la nostra società ci invia. Dobbiamo avere timore di restare nel nostro spazio sacro, divino, incontaminato. Abbiamo paura di tornare nel nostro porto. Preferiamo stare nel caos, nel frastuono di musiche e parole che ci raggirano come pedine. La verità è che solo il silenzio, ritirarci in noi stessi, il non sentire, il non vedere ci parlerà di chi siamo. E solo lì, in quella dimensione, le nostre capacità mentali rinascono, si esprimono. Le grandi menti illuminate, Platone, Einstein, Paracelso, Patanjali  (e la lista sarebbe infinita) hanno scritto i propri capolavori  nel silenzio, lontano dalle voci, lontani dall’ego. Anche noi possiamo attingere dall’oscurità. Proprio come il seme rinasce nella profondità e nel buio della terra. Siediti in silenzio, lontano dai suoni. Utilizza dei tappi per le orecchie, ti aiuteranno ad allontanare le distrazioni esterne. Fai in modo che la stanza non sia illuminata. Resta in una posizione comoda. Con la schiena dritta. Ascolta il tuo respiro fluire. Ascolta i suoni interiori e concentrati su di essi.

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Zittire il chiacchiericcio

Ho parlato spesso del coro che abbiamo nella testa. Questo bagaglio di voci, giudizi, sentenze che si aggirano nella nostra mente. Nel caos delle nostre attività si nascondono e  si intersecano  nelle nostre scelte. Anzi, spesso scelgono per noi. Proviamo a immaginare  cosa vuol dire restare in silenzio e al buio. Scopriremo una cosa impressionante. Ci renderemo conto del vocio che abita nella nostra mente. Voci e parole che ci spingono da un pensiero all’altro. Oggi, quando durante la meditazione mi capita, mi viene da sorridere. Penso a quanto sono insistenti. Ma ho anche imparato che per allontanarle devo staccare la mia attenzione da loro. Un ottimo metodo è trovare un oggetto dove concentrarsi. Potrebbe essere un mantra, un suono interiore come il battito del cuore, o visualizzare un’immagine che ci porta gioia. “In effetti, tutto quello che dovete fare è eliminare dalla vostra mente i pensieri che volete distruggere, sostituendoli con altrettanti pensieri costruttivi. Questa è la chiave del paradiso: ed è già nelle vostre mani.” ( Dove splende la luce – Paramahansa Yogananda )

Il respiro

Il respiro influenza tutte le attività del nostro sistema. Cuore, organi, cervello, circolazione, metabolismo, sistema immunitario sono condizionati da come respiriamo. Anche i processi mentali ne sono alterati. Quindi se abbiamo un respiro più lungo, lento e rilassato, la nostra mente reagirà di conseguenza. Quando decidiamo il nostro momento di silenzio e introspezione, facciamo qualche tecnica di respirazione. Ottimo il respiro con narice alternata. Portiamo l’indice e il dito medio della mano destra in mezzo alla fronte. In questo modo con il pollice puoi chiudere la narice destra e con l’anulare e il mignolo puoi chiudere la narice sinistra. Fai una serie da 10 respiri completi. Tieni il tempo contando mentalmente. Chiudi la narice destra ed inspira solo a sinistra contando fino a 6. Chiudi, trattieni il respiro con entrambe le narici chiuse contando fino a 6. Apri la narice sinistra ed espira contando fino a 6. Ora riparti dalla narice sinistra e così via. Alternando sempre le due narici. Ricordati di inspirare dalla narice da cui hai fatto l’espirazione. I tempi sono sempre uguali in tutte le fasi: inspiro, trattenimento, espiro. Fai attenzione a non esagerare nella fase di trattenimento. Se è troppo riduci il tempo, se è confortevole aumenta. La base per un principiante può essere 6:6:6. Ma può variare in base alla capacità individuale. Questa tecnica ti aiuterà a rilassare la mente ed a lasciare andare le tensioni.

Asana

Lo yoga è una disciplina particolarmente indicata per stare bene e soprattutto per influenzare la nostra mente. Attraverso la struttura delle asana (posizioni) possiamo condizionare i processi mentali. Vero è che i motivi principali che ci avvicinano alle posizioni yoga sono legati a malesseri fisici. In realtà lo yoga è strutturato per riappropriarci della nostra natura fisica e mentale. Elasticità fisica e mentale sono a stretto contatto. Il corpo esprime ciò che noi non vogliamo percepire sul piano mentale e sottile. Lavorando sul piano materiale andiamo a sbloccare anche la struttura più sottile e invisibile. Ogni asana è strutturata in modo tale da disintossicare una parte specifica del nostro corpo. Poi il respiro e la concentrazione vanno a lavorare in profondità su schemi mentali ed emotivi. Provate a pensare a cosa succede mentre praticate. Sono disturbato dal mio pensiero, dai problemi, dalle scadenze? Io personalmente no! Vuol dire che per un’ora e mezza sono con me stessa, con il mio respiro, con il mio corpo. Tutto ciò che è all’esterno non esiste. Pratica con un professionista. E a casa crea una sadhana (pratica quotidiana) da fare spesso. Basta mezz’ora al giorno. Comincia con il saluto al sole e qualche asana in piedi. Nel tuo schema ci deve essere: asana in piedi, asana di allungamento in avanti, asana di aperture, torsione e inversioni. Struttura con un esperto uno schema da seguire giornaliero.

Yoga Nidra

Lo Yoga Nidra o yoga del sonno è una pratica molto particolare. Viene utilizzata per indurre uno stato di rilassamento totale in cui si può lavorare sui piani più sottili. La mente cosciente viene staccata dalle sue funzioni. Subentra la mente subconscia e i suoi contenuti. È molto indicato quando vogliamo ripulirci dai ricordi o da schemi mentali negativi. Questa tecnica viene utilizzata da diversi psicoterapisti per la sua capacità di trasportare la persona in uno stato ipnotico. Quindi è più facile lavorare sulla rimozione di ristagni passati ed emozionali. Scegliete una musica rilassante. Sdraiatevi nella posizione di Shavasana. Fate dei lunghi respiri, abbandonando tutto il corpo. Ripercorrete ogni singola parte del corpo contraendo e rilassando i muscoli. Immaginate che il vostro corpo diventi sempre più pesante. Completo abbandono dei movimenti. Rallenta  anche il respiro. Concentrati sulla sensazione di rilassamento di tutto il corpo. Prendi consapevolezza dei punti di appoggio de tuo corpo. Ripeti mentalmente: “Sono calmo e rilassato. Il mio respiro è lento e rilassato.”

Il cibo

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Fai attenzione ai cibi spazzatura. Appesantiscono non solo il nostro corpo ma anche le capacità mentali. Ricordati che tutto è uno. Se tratti male il tuo corpo ingerendo veleno, non puoi sperare di avere lampi di genio. Solo un corpo che è nutrito e amato nel modo corretto può esprimere i doni più profondi. Tanti studi oggi ci dimostrano che la lucidità mentale deriva anche da un corpo che non è sovraccaricato da scorie alimentari. Una buona digestione ed eliminazione fa parte del vivere sano. Se il nostro organismo si deve difendere da ciò che introduciamo nell’apparato digerente, perdiamo energia e facoltà cognitive. Il cibo deve arricchire il nostro sistema di energia pura e utilizzabile. Quindi sì ai cibi alcalini. Integrale, vegetale e raw green(verdure crude) il più possibile. Una volta a settimana consiglio un piccolo semidigiuno. Basta saltare una cena per aiutare il nostro corpo a riprendere le forze. Magari la sera che scegliete potreste creare un rituale. Un bagno caldo, un massaggio con oli essenziali, fare meditazione, stare in silenzio, suonare uno strumento.  “Ritirarsi in sé stessi, percepire il vuoto, avvertire la lontananza dagli altri, sono tre dei principali codici evolutivi. Possiamo maturare solo se ci stacchiamo, anche per poco, dal mondo esterno.” (Il potere curativo del digiuno – Raffaele e Michael Morelli)

Creare un rituale

Tutte queste tecniche le potete utilizzare singolarmente o insieme. Create qualcosa di continuativo. Create uno schema mentale. Vi stupirete di quanto potrebbe cambiare il vostro modo di pensare. L’intuizione e i processi di creatività sono proprio in delle specifiche aree del vostro cervello. Solo ripulendo tutta la confusione che prolifera nella mente si può accedere a queste aree così facoltose. Non dovete temere ciò che non è visibile. Nel vostro luogo sacro interiore è accesa la fiamma della creazione. Come diceva il mio maestro Yogananda, anche tu puoi essere una mente illuminata, qui ed ora.

A cura di Mina Formisano

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