UN MESSAGGIO PER NATALE

kriyayogaevolution-yoga mina-mina formisano-fulvio falsanito-yoga busto-yoga natale-nataleIl natale è la festività più attesa dell’anno. C’è chi vive questo momento con ardore e gioia, c’è chi si trasforma nel Grinch di turno. Siamo franchi, la realtà di questa spaccatura è l’emozione che ci lega a questo periodo. Se i nostri ricordi sono piacevoli, ci ricordano volti ed eventi belli da ricordare, allora abbiamo la voglia di rivivere questa magia. Tuttavia per qualcuno il Natale è legato a brutti ricordi. Ma ancor più spesso evoca bellissimi ricordi che contengono persone e situazioni che non ci sono più. E il risultato è una grossa sensazione di vuoto, che forse mai come in questo periodo si fa sentire. Tutto comprensibile. Nessuno si darà mai la spiegazione che è la sofferenza e l’attaccamento a non permettergli di esser libero di sorridere. Quindi dobbiamo rispettare ogni manifestazione diversa dalla nostra, con la consapevolezza che racchiude un dolore vissuto.

Vibrazioni di gioia

Perché nel periodo di natale si sente quella vibrazione strana e inspiegabile di gioia? Magari le luci, i regali, il ritrovarsi. Chi può dirlo. Vero è che succede qualcosa nell’atmosfera che ci riporta di sicuro all’infanzia, ai racconti da bambini, allo stare insieme e giocare, al calore della casa, della famiglia. Probabilmente in noi c’è una predisposizione al voler donare e questo ci rende felici. Mai come in questo periodo si dona, poco o tanto, si dona.

Il dono

Il concetto di donare ci prende in particolar modo. Alcuni sostengono che potrebbe essere comunque un’espressione dell’ego che si sente più forte nell’aiutare il debole. Altri lo vedono come un distacco dai beni materiali e dall’eccesso. Donare in modo incondizionato è sicuramente un gesto unico e fondamentale se si crede nel cambiamento. Cedere qualcosa o parte di sé stessi, in modo incondizionato, è una grande ascesa per il proprio viaggio spirituale e di risveglio.

L’illusione dell’ego

Ovviamente nella nostra società si cerca sempre di coprire il messaggio chiave che racchiude ogni evento. Si tende a enfatizzare sempre la parte meno importante. Durante le feste di Natale possiamo vedere l’abbondanza dello spreco in tutti i sensi. L’oggetto è al centro di tutto. Che sia un gioco, un gioiello o un accessorio, il bene materiale la farà da padrone. Chi ha organizzato il campo magnetico che attirerà tutti nella trappola dell’acquisto indispensabile conosce il limite umano. Di sicuro è  ampiamente consapevole della debolezza dell’uomo. Conosce bene come attirare la sua attenzione e come creare l’illusione che il proprio benessere sia sicuramente legato all’oggetto di moda del momento. Luci, spot pubblicitari, super modelle, bambini felici per il regalo ricevuto, saranno l’entrata nel mondo effimero dei balocchi. “Per provare la  libertà e la beatitudine, provvedi soltanto ai tuoi bisogni. Smetti di creare desideri illimitati e di inseguire la chimera  della falsa felicità. Più dipendi dalle condizioni esterne per la tua felicità,  meno felicità proverai.” ( Come essere sempre felici – Paramhansa Yogananda)

Un messaggio segreto

Ma qual è il messaggio che si cela dietro questo periodo? Cosa ci vuole insegnare quello che rischia di diventare il momento più mondano dell’anno? Forse è il momento di aprire gli occhi e capire la preziosità del periodo natalizio. L’attesa, la ricerca, la fatica per arrivare, l’amore che invade ogni molecola dentro e fuori. E il concetto più importante è proprio questo “dentro e fuori”. Lo show che ci hanno organizzato ci spinge a vivere tutto all’esterno. Corri! Corri nel caos dove arrivi al punto di esaurire la tua energia, al punto di diventare arrabbiato e stressato. Tutto ti spinge a cercare fuori, sempre più lontano da te

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La nascita

Tutti conosciamo la storia protagonista che spinge i cristiani a festeggiare il natale. La nascita del Cristo che avrebbe cambiato il mondo. Avevano ragione. Lui avrebbe cambiato la storia dell’uomo. In realtà avrebbe cambiato coloro che avrebbero compreso il suo messaggio. Vi siete mai chiesti perché il testimone della spiritualità nasce in una capanna, nella povertà, scappando in segreto. Provate a porvi questa domanda. Chi è il bambino nella mangiatoia? Vi ricordo che siamo in un creato costruito su simboli, messaggi segreti, verità nascoste. Anziché la mente razionale e pensante, provate ad usare il discernimento, ciò che vi fa vedere oltre le apparenze. Gesù nasce in una notte buia, al freddo, scaldato dal respiro di un bue e un asinello. Era atteso non solo dai suoi genitori. La sua nascita viene segnalata da una stella luminosa. E tutti per trovarlo hanno seguito la luce della stella. Tutti gli porteranno dei doni e si inchineranno a lui

I re magi

Dall’oriente arrivarono dei re. Ma in questa storia cosa rappresentano? Hanno viaggiato di notte, nel buio. Hanno seguito la stella luminosa. Loro che erano ricchi si sono chinati davanti a un bambino appena nato. “Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratesi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.” (Matteo 2, 10-12)

L’esercito

Ed Erode chi è? Perché vuole uccidere Gesù, un bambino appena nato solo perché dicono che sia il Messia? Schiera i suoi soldati affinchè pongano fine alla vita di colui che è una minaccia.

Questa è la nostra storia

Ora vi dirò quello che vedo in questa storia senza fine. Un racconto riportato in tantissimi testi, trasformato e interpretato. Ho imparato che soprattutto nei testi antichi c’è sempre un insegnamento di fondo. Messaggi, guide, percorsi che solo quando la mente pensante si mette da parte, si possono comprendere. Provate a vedere l’attesa della nascita di Gesù come l’incontro con la vostra anima, il sé, l’essenza. Quella parte di voi che  non è nel mondo dei balocchi li fuori, ma è nella parte più profonda di voi stessi, quella più umile, più semplice. E’ dentro il vostro spazio sacro, il vostro tempio (capanna). A riscaldarvi c’è un flusso costante di aria che entra ed esce dal vostro corpo e tiene in vita la vostra dimora (bue e asinello). Coloro che sono ai suoi lati rappresentano le due energie opposte, maschile e femminile, che detengono l’equilibrio e la protezione (Maria e Giuseppe). Noi rappresentiamo coloro che cercano, perché sentiamo che ci manca il contatto con la nostra parte immortale, la nostra divinità (re magi e pastori). La ricerca nella notte, al buio, nel silenzio, rappresenta la strada che dobbiamo percorrere per poter trovare la stella da seguire (meditazione). Erode e il suoi soldati sono i nostri sensi  che ci spingono all’esterno, verso desideri, attaccamenti che potrebbero indurre alla morte la costruzione della nostra anima. Questo accade anche durante la meditazione quando la mente sensoriale cerca di ostacolare la concentrazione.

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Segui la stella

Prenditi un momento durante la tua giornata. Diventa un ricercatore anche solo per 15/20 minuti. Crea un piccolo spazio nella tua casa, che sarà solo tuo. Metti dei simboli che ti riportino a casa (fiori, foto, statue, cristalli, pietre, candele). Siediti su un cuscino in posizione comoda. Prima di cominciare fai una piccola preghiera.  Chiudi gli occhi e fai dei lunghi respiri. Prova ad eguagliare i tempi di inspiro ed espiro. Osserva l’aria fresca che entra dal naso e l’aria calda che esce. Fai 20 ripetizioni utilizzando la ripetizione del mantra Ong- So. Puoi utilizzare un mala o un rosario, in modo da mantenere il conteggio delle ripetizioni senza aprire gli occhi. Mentre hai gli occhi chiusi prova ad osservare il punto fra le sopracciglia. Osservane il buio, l’intensità dello spazio e le sensazioni che arrivano. Immagina di entrare in quella dimensione per esplorarla. Potrebbe succedere che nel buio arriveranno dei cambiamenti. Potresti scorgere delle luci, delle sfumature. Non forzare e osserva semplicemente. Mentre osservi non porti domande, lascia fluire, resta in ascolto.

Nel profondo

Ricordati della nascita di Gesù come la tua rinascita interiore. La ricerca del tuo sé. Non abbatterti se i sensi per un po’ di tempo avranno la meglio.  Non dimenticare che ciò che stai cercando è il testimone. E il testimone sei TU!

Amo questo periodo perché mi ricorda quanto è importante ogni istante della nostra vita. Di godere di momenti di silenzio e di introspezione. Di essere consapevoli che il viaggio più importante è dentro noi stessi. Datevi la possibilità di risvegliare la vostra anima.

A cura di Mina Formisano

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