L’universo obbedisce all’amore

La ricerca costante dell’amato, nel genitore, nel compagno/a, nel figlio, nell’accettazione di chi ci sta intorno. La ricerca del mistero, perfetto, assoluto, unico, mio per sempre, senza tempo, infinito, che non perisce mai. Ti chiedo: è questo quello che vuoi?

Ebbene non è di questo mondo quello che vuoi. Non è umano, non è della terra, stai chiedendo a un essere umano di non morire mai, di non tradirti mai, di non cambiare mai, di avere occhi e respiro solo per te, di amarti nonostante i tuoi difetti e le tue paure, di accettare i tuoi traumi, i tuoi limiti, il tuo ego. Ripeto, non è di questo mondo quello che stai cercando. Eppure lo pretendi ogni volta che qualcuno ti offre amore, affetto, amicizia. Forse ti sei confuso, hai conosciuto questa sensazione, te ne sei nutrito per anni, secoli, e ora la stai cercando in un luogo temporaneo, di transito, breve. Ma sei sicuro di sapere dove cercare? Quella delusione, quelle aspettative che hai riposto in un semplice compagno di avventure, un altro viaggiatore distratto che crede di sapere quello che non si può dire, ora ti fanno soffrire. Ma come puoi dare nelle mani di un carpentiere un progetto creato da un ingegnere? Come puoi spiegare l’anima all’ego? Come puoi spiegare il suo genio, la sua natura animica, la sua unicità. Ben nascosta nel tempio fisico, lei resta e osserva il film che stai proiettando all’esterno, non interviene, silenziosa come il soffio delle ali di una farfalla, si manifesta quando ha bisogno del suo nutrimento, di luce e amore. Ma l’ego non può comprendere e confonde questa esigenza antica con l’amore egoico, materiale, giustificando i propri atteggiamenti se non è corrisposto. Ma l’altro ne sa quanto lui, spinto come una barca in mezzo al mare, deve destreggiarsi tra le onde agitate, poi calme, poi impazzite della paura di restare soli, di non essere pronti o dell’illusione di avere capito tutto. Ma c’è una soluzione a tutto questo? Perché sembra che sia un cattivo gioco del destino umano.

Il codice dell'anima

Il desiderio di amare ed essere amato fa parte del codice dell’anima, dice il mio maestro. Non ci siamo inventati niente. Quando non siamo consapevoli di chi siamo davvero, percepiamo l’amore e tutta la bellezza che porta con sé come qualcosa da raggiungere grazie a qualcuno. L’amore come lo intende l’anima non è legato a nessuno, non ha forma, non ha un’identità fisica, non ha confini. È luce che si irradia in ogni cosa, in ogni spazio. Tutto è creato da questa luce, dall’amore e, poiché la ospiti nel tuo corpo, ogni cosa che si avvale della presenza di luce e amore porta gioia. Dovremmo connetterci di più con la nostra anima, con la luce che c’è dentro di noi, imparare da lei a creare le nostre relazioni. L’amato dell’anima è Dio. Se comprendo questo vuol dire che sto cercando Dio sulla terra per ricevere amore. Il progetto dell’anima è ben definito, incorruttibile. Se invece viene oscurato dai limiti umani crea sofferenza, illusione, oscurità. Allora crea una sintonia con l’essere di luce che hai dentro, la tua vera natura. Tutto ciò che di più bello e felice hai vissuto è grazie al tuo sé, alla sua ricerca continua della via di ritorno. Tutto questo non lo puoi comprendere con la mente, ma devi lasciare che si manifesti con la tua coscienza, con il tuo discernimento, il testimone, l’osservante, per tornare in superficie e manifestarsi nel mondo. 

Cosa fare

Medita ogni giorno, prenditi cura del tempio fisico perché è un dono, osserva l’altro come anima racchiusa in un corpo, prenditi cura come puoi delle persone e delle cose su questa terra, crea l’abitudine al non giudizio, crea l’abitudine all’ottimismo, circondati di luce (persone, ambienti, suoni). Ascolta la tua anima anche quando fa male, perché probabilmente non stai compiendo il tuo destino. Il risveglio è vicino, grandi anime ci stanno indicando la strada, non è domani il momento per cambiare, è oggi!

Ps: Nell’augurarvi buon Natale vi lascio un ultimo compito da fare in queste feste. Osservate quello che fanno i bambini, senza interferire, osservate il modo con cui accedono ai mondi sottili, attraverso immagini e presenze invisibili, come si isolano con compagni di gioco, di avventure. Loro amano a prescindere, loro percepiscono la luce del campo che li circonda e hanno il potere di sentire la coscienza attiva che si manifesta nel creato. La natura, l’intero universo gli parla e gli parla di amore, l’unica legge possibile. Come disse il grande Battiato: “ Tutto l’universo obbedisce all’amore”.

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